Lettera: IL PARADOSSO DELLA SICUREZZA A SUZZARA

Caro Suzzara Week

Negli ultimi anni, l’Amministrazione comunale di Suzzara ha intrapreso una politica di spesa pubblica fortemente orientata al potenziamento della videosorveglianza urbana. Tuttavia, dall’analisi incrociata dei bilanci comunali, delle delibere di Giunta, della cronaca locale e dei dati comparativi della provincia di Mantova, emerge un quadro contrassegnato da una marcata sproporzione: a fronte di un impegno finanziario straordinariamente elevato, l’efficacia reale nel prevenire i reati e nel garantire la sicurezza dei cittadini si rivela estremamente contenuta.
Un impegno finanziario fuori scala Con circa 21.000 abitanti, Suzzara si attesta come il secondo comune della provincia di Mantova per popolazione, ma si colloca ai vertici assoluti dell’intero territorio provinciale per spesa pro capite e risorse complessive destinate al monitoraggio elettronico.
Investimento Cumulativo (negli ultimi 8 Anni): circa 900.000 €
Spesa Annua Ricorrente: oltre 100.000 €/anno
Parco Telecamere Installate: oltre 200 dispositivi

1. Volume degli investimenti (Spesa in conto capitale)
Negli ultimi otto anni, considerando le risorse del bilancio comunale, i cofinanziamenti regionali e i bandi del Ministero dell’Interno per la sicurezza urbana, il Comune ha mobilitato una cifra che sfiora i 900.000 euro. Tra i passaggi contabili e amministrativi salienti figurano:
– Dicembre 2020 (Progetto Esecutivo Rete): Delibera da 200.000 euro per la posa di infrastrutture in fibra ottica dedicate alla trasmissione dei flussi video;
– Inizio 2023 (Distretto Commerciale): Affidamenti per l’integrazione di 13 nuovi punti di ripresa nel centro urbano (tra cui via Baracca, via Zara, via Luppi Menotti, via Mazzini e via XI Febbraio);
– 2025–2026 (Rinnovi e Bandi Ministeriali): Progetti da circa 135.000 euro destinati all’ammodernamento tecnologico dei varchi stradali (Cisa, Viale Lenin, Strada Villa Inferiore) e all’installazione di ottiche OCR di ultima generazione per la lettura targhe.

2. L’impatto costante sulla spesa corrente
All’investimento infrastrutturale si aggiunge una spesa corrente ricorrente stimata in oltre 100.000 euro all’anno. Questo flusso finanziario continuo serve a coprire:

– Manutenzione ordinaria (pulizia ottiche, taratura e verifiche server).
– Manutenzione straordinaria (sostituzione apparati guasti, switch e ponti radio).
– Canoni per licenze software VMS e moduli di analisi OCR.
– Costi di connettività per la banda dedicata e manutenzione della fibra.

Consistenza tecnologica: oltre 200 occhi elettronici
A fronte di questi stanziamenti, Suzzara ha sviluppato un’infrastruttura tecnologica che ha superato la quota delle 200 telecamere operative distribuite tra il capoluogo e le frazioni. Il parco apparati comprende sia telecamere di contesto e sorveglianza d’area, sia varchi OCR (Targa System) collegati alle banche dati delle Forze dell’Ordine.
Nel panorama provinciale, Suzzara si posiziona costantemente nella fascia più alta, subito dietro al capoluogo Mantova e sopra a centri di dimensioni analoghe o superiori come Castiglione delle Stiviere o Viadana.
La resa sulla sicurezza: costi elevati, prevenzione minimale
A dispetto di un parco telecamere tra i più densi della provincia di Mantova, i dati e gli eventi di cronaca mostrano un’efficacia limitata dell’infrastruttura nel raggiungere i suoi obiettivi primari: dissuadere i malintenzionati ed eliminare la microcriminalità.
Deterrenza reati predatori: Furti in abitazione e truffe stabili; l’occhio elettronico da strada non previene i reati al chiuso. Valutazione di Efficacia: Bassa
Presidio microcriminalità: Episodi ricorrenti di risse, spaccio e microcriminalità (zona Stazione FS e parchi). Valutazione di Efficacia: Bassa
Supporto investigativo: Utile per la ricostruzione a posteriori di sinistri, atti vandalici o transiti veicolari. Valutazione di Efficacia: Medio-alta
Sanzioni amministrative: Tracciamento efficace di veicoli privi di assicurazione o revisione ai varchi OCR. Valutazione di Efficacia: Alta

Limiti operativi evidenziati
1. Effetto prevenzione mancato: Negli ultimi anni, le cronache locali hanno continuato a registrare episodi di microcriminalità, risse tra giovani, spaccio di sostanze e danneggiamenti dell’arredo urbano nelle aree a più alta concentrazione di videocamere (es. zona Stazione Ferrovie dello Stato e parchi pubblici). La presenza dei dispositivi ha consentito l’identificazione a posteriori degli autori, ma non ha svolto la funzione preventiva sbandierata per giustificare la spesa.
2. Reati predatori inalterati: Come confermato dagli indici della criminalità e dai report periodici del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, la videosorveglianza su strada non incide sui furti nelle abitazioni private, tipologia di reato tra le più sentite dalla popolazione.
3. Sbilanciamento funzionale: L’unico ambito in cui il sistema garantisce un rendimento costante è il controllo dei transiti veicolari e delle violazioni amministrative (veicoli non assicurati o non revisionati ai varchi di accesso), trasformando di fatto una spesa giustificata con la “sicurezza urbana” in uno strumento prevalente di polizia stradale e accertamento contravvenzionale.

Spesa pesante e resa insufficiente
Il confronto tra il Comune di Suzzara e il resto della provincia di Mantova evidenzia una palese asimmetria:
– Suzzara detiene uno dei primati provinciali per spesa pro capite in telesorveglianza e per numero totale di telecamere installate (oltre 200 apparati per 21.000 abitanti).
– I risultati in termini di deterrenza e sicurezza percepita non sono proporzionati all’impegno economico: l’erogazione di circa 900.000 euro in 8 anni, unita a un canone annuo costante di oltre 100.000 euro di manutenzione, ha prodotto uno strumento d’indagine d’ufficio e di controllo stradale, ma non ha azzerato la criminalità locale né ha garantito quel livello di tranquillità urbana che un investimento di tale portata avrebbe dovuto assicurare alla comunità suzzarese.
Il Suzzakistan si sta trasformando in una sorta di grande fratello cinese, ma questi occhi elettronici servono ben poco contro reati predatori e microcriminalità: sono utili soprattutto a controllare i veicoli in transito, ma vi dicono che sono investimenti per la sicurezza…
Il miglior investimento è solo uno e si chiama Remigrazione!

Guido Andrea Zanini Futuro Nazionale Suzzara

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