Caro Suzzara Week
“Un fatto personale»: mi dimetto da consigliere comunale, con un appello alla responsabilità civica. SUZZARA «Non ho avuto la capacità di farmi ascoltare. Per questo, per una decisione profondamente personale, ho deciso di farmi da parte». Così come ex consigliere comunale (gruppo Consenso Civico) ho annunciato le mie dimissioni dal Consiglio comunale del comune di Suzzara, spiegando la scelta con chiarezza e dignità. Non si tratta di uno scontro politico, ma di una riflessione maturata sul ruolo di rappresentanza: «Ho lavorato sui temi segnalati dai cittadini spesso piccoli problemi quotidiani che diventano grandi se trascurati ma non sono riuscito a trasformare sempre le parole in azioni concrete». Al centro del mio impegno ci sono state famiglie in difficoltà e le necessità ordinarie della vita cittadina: «Perdere un servizio, un lampione spento, una buca, uno sfalcio mancato, un problema di viabilità sono cose che incidono sulla qualità della vita. I cittadini mi hanno dato fiducia nel portare avanti queste segnalazioni; non sempre però la firma sull’interrogazione ha fatto prevalere il merito della questione rispetto a chi la proponeva» .La riflessione sul ruolo dell’amministratore è netta: «Quando si viene eletti, si dovrebbe amministrare per tutti, indipendentemente da chi ci ha votato e chi no e spogliarsi del proprio colore politico per indossare il bene della comunità. Se la discussione diventa uno scontro tra “noi e loro”, i problemi restano al centro e non trovano soluzioni». Per coerenza e umiltà, ho deciso di non essere «capro espiatorio» di situazioni che qualcun altro potrebbe affrontare con maggiore incisività: «Se non si è incisivi, è giusto farsi da parte perché qualcun altro, con modi diversi, possa portare avanti le istanze della città». Il mio Ringraziamento e un appello alla collaborazione .Il comunicato vuole altresì esprime gratitudine verso il gruppo Consenso Civico, «un gruppo di persone competenti», e in particolare verso la capogruppo Nicoletta Ferrari, «che mi ha permesso di esprimermi con autonomia e sintesi». Vorrei inoltre rivolgere un ringraziamento alla maggioranza, al sindaco e agli assessori: «Con loro ho discusso e ho potuto confrontarmi sugli atti in discussione con la massima attenzione e trasparenza. Le istituzioni vanno rispettate, indipendentemente dai ruoli». Consapevole dei limiti di bilancio e di non essere possessori di «bacchette magiche», come ex consigliere richiamo però l’importanza della programmazione e dell’attenzione per risolvere molte situazioni pratiche della città .Il messaggio finale è un invito alla responsabilità e alla cooperazione: «A chi rimane in aula dico: fatevi portatori di proposte e istanze, valutate ciò che è giusto per la comunità, venga dalla maggioranza o dalla minoranza. La politica deve essere aperta, non conflittuale, e mirata al bene comune». Un pensiero speciale è rivolto ai dipendenti comunali: «Persone per bene, sensibili e professionali, che spesso hanno messo il cuore nel loro lavoro, A loro un grazie immenso» .«Spero che la mia uscita sia letta come un gesto civico e costruttivo, frutto della responsabilità che ho messo in campo fin dal 2019: impegno concreto, senza promesse vuote, ma con tenacia, rispetto e impegno per i cittadini suzzaresi.
Con stima e gratitudine
Salvatore Capursi.

